Archivi tag: Singapore

Racconto di Viaggio: Singapore,Bali, Gili.

 Singapore – Bali – Isole Gili
Affascinati dall’Oriente ci riproviamo, e dopo dodici ore e mezza di volo da Milano eccoci catapultati a Singapore. Soltanto altre due ore di volo ci separano dalla meta principale, Bali, ma ne abbiamo approfittato per passare due giorni in questa città multietnica ed affascinante che si trovava sul nostro cammino. Singapore è un connubio di architettura ultra-moderna e tecnologica che avvolge e si integra con le realtà e i quartieri del passato, sempre interessanti per i loro scorci caratteristici, i mercatini, le strade sempre affollate di gente (Little India, Chinatown,). Per gli appassionati di fotografia, essere a Singapore, è come per un bambino trovarsi in un negozio di giocattoli: un esempio per tutti  è la zona della baia (Marina Bay) dove troviamo l’Expo & Convention Centre con il resort integrato Marina Bay Sands, lo skyline dei grattacieli di Raffles Quay, il Merlion, la Fullerton Road e l’Esplanade Drive, senza dimenticare la vista che si puo’ godere di tutto cio’ dallo skypark sands al 57° piano del Marina Bay Sands Hotel (10 dollari di Singapore a testa per poter accedervi). Non perdetevi l’occasione di visitare la zona della “Marina” durante la sera quando uno spettacolo di musica e luci la rende davvero emozionante. Anche l’aspetto commerciale non è da sottovalutare, si possono fare buonissimi affari nei negozi di Sim Lin Square o al Funan Center, solo per citare i più famosi: pensate che qui i nostri ultimi arrivi in fatto di tecnologia sono considerati già obsoleti! Lo shopping a Singapore non significa solo tecnologia, ma non pensate di fare grandi affari comprando  marchi italiani che qui risultano ancora piu’ cari che in patria, si possono invece trovare magnifiche sete indiane o cinesi e moltissimi stilisti a buon mercato, per lo più americani e giapponesi, che consegnano anche in 24 ore. Caratteristici e sempre belli da visitare i mercati della zona di Little India e di ChinaTown a cui vanno aggiunti anche quelli davvero unici nel loro genere, come quello di Bugis in Bugis Street: qui sul tendone d’ingresso la scritta recita  “the largest street shopping location in Singapore” ed in effetti, dalla frutta colorata ai profumi del cibo appena cucinato, all’abbigliamento a buon mercato per tutti i gusti e le tasche, questa location merita davvero una visita. La città è molto ospitale, facilissimo spostarsi dall’aeroporto in qualsiasi zona con la metropolitana moderna, funzionale e soprattutto pulitissima!!! Noi abbiamo scelto di alloggiare nella zona di Orchard Road, chiamata la via dello shopping: qui i centri commerciali e le grandi vetrine monomarca la fanno da padrone, sia sopra che “sotto terra”. A Singapore, infatti, la metropolitana non è stata costruita come nelle città europee, al solo fine di spostarsi, ma  ospita anche diversi livelli di negozi, una città nella città quindi, fino a quattro piani sotterranei, dove si può  trovare di tutto, persino delle vere e proprie “food court”, che rendono la città vivibile e sempre attiva anche nelle ore più calde ( e sono molto calde!!), pronta a soddisfare qualsiasi esigenza 24 ore su 24. Ancora ci mancano i soffici panini che si trovano nelle bakery disseminate ai vari livelli sotterranei, convenientissimi ed adatti per uno spuntino veloce, ripieni sia di ingredienti salati, come pollo e verdure oppure dolci come mele e mandorle. Singapore è una citta molto ben organizzata ed accogliente in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza, difficile dimenticare che alle 6 del mattino, usciti dall’albergo per raggiungere l’aeroporto, ci siamo trovati di fronte ad una città poco movimentata ma non deserta, con alcuni bar, Mc Donald’s, Starbucks e simili, ancora aperti (molti lo sono 24 ore su 24), come se la città non dormisse mai. Con soli 3 dollari a testa di metropolitana, sempre pulita, efficiente e sicura ad ogni ora,  bagaglio al seguito, siamo ripartiti alla volta dell’ ”Isola degli Dei”.
Bali è il centro culturale, spirituale ed artistico dell’Indonesia . Non è sempre facile poter apprezzare le bellezze dei luoghi, avvalendosi soltanto di una guida cartacea e, detto fra noi, anche i pacchetti offerti dai tour operator, non sempre rispondono alle esigenze di certi viaggiatori. Così, ci siamo informati in anticipo e consultando siti e forum dedicati su internet, abbiamo trovato e contattato una guida locale ben referenziata (Kade Yasa). Quello che cercavamo, infatti, era conoscere Bali nella sua vera essenza, scoprendo anche realtà il più possibile fuori dai soliti percorsi turistici, senza trascurare i “must-have” che fanno di bali una delle mete più ambite del turismo in asia.
Anche se molti lo sconsigliano, abbiamo fatto di Seminyak la nostra base di partenza. Le sue spiagge di sabbia nera sono molto frequentate, così come quelle dell’adiacente  Kuta, famosa terra di surfisti, ma non così affollate come le bianche spiagge di Sanur, dove immensi complessi “balneari”, stile villaggio turistico, la fanno da padrone.
In assoluto la città di Ubud, centro culturale ed artistico di Bali, è la sistemazione migliore dalla quale far base per andare alla scoperta di Bali, situata geograficamente nel cuore dell’isola a metà strada fra le piu’ famose spiagge del sud ed i vulcani del nord-est Agung e Batur, entrambi attivi.

Nei villaggi limitrofi vivono e lavorano centinaia di pittori, scultori e musicisti: le loro opere vengono vendute nelle numerose gallerie di Bali e di tutto il mondo. La città è piena di bancarelle e negozi di ogni genere. Il mercato, che riempie un intero isolato, è qualcosa di memorabile, non solo per la moltitudine di oggetti e curiosità che vi si possono trovare, ma proprio per la sua “costruzione”,un insieme di piccoli locali arroccati uno sull’altro dove batik, magliette, borse, bracciali, conchiglie e ninnoli di ogni genere, sfuggendo alle leggi della statica e della fisica, restano in equilibrio gli uni accanto-sopra agli altri. Durante il nostro esplorare, il contributo sempre preciso e attento di Kade, che tra l’altro parla un ottimo italiano, non ha fatto che migliorare le nostre conoscenze e siamo riusciti ad apprezzare maggiormente le tradizioni, usi e costumi di questo bellissimo paese e dei suoi abitanti.

SBG_CENTERLa maggioranza dei balinesi è di religione induista anche se si registrano minoranze mussulmane, cristiane e buddiste. Proprio la religione è al centro della vita quotidiana e dell’organizzazione sociale delle città. In qualsiasi momento della giornata si può vedere un balinese, di qualsiasi età, in qualsiasi luogo si trovi, a casa, al lavoro, per strada, fare un’offerta e raccogliersi per un momento di preghiera.
I templi (Pura), di cui l’isola è disseminata offrono spesso anche l’occasione di visitare luoghi veramente suggestivi come ad esempio il Pura Tanah Lot che è situato su di un promontorio vicino alla costa, nel sud dell’isola, raggiungibile a piedi soltanto in particolari condizioni di bassa marea. Panorama indimenticabile al mattino e scenario unico di ombre e luci al tramonto. Proseguendo nella zona più interna dell’isola, precisamente a Mengwi incontriamo un altro tempio, il Pura Taman Ayun, che ci appare come un magnifico giardino,e rappresenta il secondo più grande complesso di templi di Bali. Al suo interno si possono scorgere le caratteristiche torri “meru”, numerosissimi altari e fossati che ospitano bellissimi fior di loto.
Altro Pura (tempio) degno di nota è quello di Uluwatu, situato in cima ad una maestosa scogliera, uno dei luoghi più sacri e venerati a bali, ma visitato dai turisti anche per i suoi spettacolari tramonti. Il tempio è abitato da scaltre ed abili scimmie! Non lasciate incustoditi i vostri effetti personali, ciabatte infradito, cappelli ed occhiali, perchè potreste ritrovarli indossati da una simpatica scimmietta!!! Tutti i tramonti a Bali sono permeati da una mistica aura e non da meno quelli visti dalle scogliere a picco sul mare di Uluwatu, ma alle volte puo’ capitare che qualche nuvola interrompa l’incantesimo, non c’è scusa migliore di un tramonto mancato per dirigersi nuovamente a sud nella zona di Jimbaran per mangiare dell’ottimo pesce. Decine di ristoranti lungo la spiaggia  servono pesce fresco, cucinato al momento sulle griglie a vista, occasione unica per trascorrere una romantica serata in riva al mare, cenando sulla spiaggia sotto un magnifico cielo stellato (le nuvole a bali arrivano e passano in un batter d’ali).
Il rispetto degli usi e costumi di un paese è cosa molto importante e a Bali ci viene ricordato ogni qualvolta si entra in un tempio, così prima di entrare a  Pura Desa dedicato al Dio Bahma, si deve effettuare una “vestizione”. Se non si è adeguatamente coperti non si può entrare, un sarong di seta colorato per coprire le gambe anche se si portano i pantaloni lunghi, e una sorta di cintura che dicono serva a trattenere i pensieri impuri e negativi. La natura è viva e forte a Bali e i vulcani (attivi) Agung e Batur ne sono la prova.  In un’atmosfera surreale, avvolta dalla nebbia pomeridiana, abbiamo pranzato sulle sponde del lago Batur proprio davanti all’omonimo vulcano in un ottimo ristorante locale, dalla cui terrazza sospesa sul paesaggio sottostante abbiamo continuato ad apprezzare la sua vista. Natura a perdita d’occhio sono le risaie di cui il territorio è ricoperto, in particolare quelle più famose di  Tegallalang, che a pieno titolo sono state inserite fra i luoghi patrimonio dell’Unesco. Si tratta di terrazzamenti ondulati  con i quali si sfruttano i terreni in collina per la coltivazione del riso, sapientemente costruite e coltivate da sembrare quasi opera di uno scultore.
Il distretto di Rendang nella parte est dell’isola ospita il  Pura Besakih, il tempio madre di tutti i templi, costruito lungo le pendici del monte Agung. Dopo un piccolo incidente di percorso (batteria della macchina esaurita – anche questo è viaggiare), con nostra grande fortuna, abbiamo potuto partecipare ad un’ imponente cerimonia della purificazione, una delle tante, ma questa, in particolare, si tiene ogni 10 anni e vede arrivare persone da tutta l’isola per tutta la settimana. La struttura del tempio è davvero imponente con altari e spazi di preghiera situati su più livelli, in tutto è formato da circa 22 templi per un area complessiva di circa 3 Km quadrati.
Nella zona centrale di Bali (Tampa Siring) si può visitare il tempio della purificazione, Pura Tirta Empul, altra meta assolutamente da mettere fra quelle da non perdere. Questo tempio, immerso in una rigogliosa vegetazione, è circondato da mura che risalgono al X secolo, l’acqua surgiva che sgorga dalle fonti è raccolta in piscine rettangolari attorno alle quali si trovano altari per la deposizione delle offerte. Le acque sacre sono utilizzate dai  locali,soprattutto durante il plenilunio, per effettuare periodiche abluzioni purificatrici.
Passando dalle pianure alle colline, il sempre variegato e variopinto paesaggio balinese non smette mai di stupire, così quando si arriva nei pressi del lago  Bratan, quinta naturale per il Tempio di Pura Ulu Danu, il paesaggio  tipicamente montano, misto di conifere e risaie, fa da sfondo ai magnifici meru di questo tempio consacrato a Dewi Danu, dea delle acque. Da notare come in questa zona, insediamento buddista prima che induista sia presente l’unica stupa buddista dell’isola.
Bali è anche un’isola di artigiani e fra le produzioni più famose c’è quella del batik. Su nostra espressa richiesta ci siamo fatti accompagnare in una bottega dove abbiamo potuto osservare le tecniche di decorazione manuale sulla seta e gli strumenti per le stampe “meccaniche”. Qui alcune artigiane  hanno deciso di omaggiarci disegnandoci a mano, con la tecnica batik, un ibiscus sulla fascia per capelli e sulla maglietta che indossavamo. Per chi fosse interessato, in questi laboratori, si possono anche acquistare a prezzi vantaggiosi, batik originali di ottima fattura, come quello che ora fa bella mostra di se in casa nostra!

Singolare incontro è stato quello con il corteo di una cerimonia funebre! Sì, un funerale! Come in altre culture ,differenti dalla nostra, è considerata, da amici e familiari, come una grande festa per il passaggio dell’anima del proprio caro dal mondo terreno al regno degli spiriti. Per queste occasioni vengono allestiti addobbi floreali, preparati banchetti lussuosi con piatti tipici e ornamenti di ogni genere tanto che avremmo pensato  di assistere alla preparazione di un banchetto per un matrimonio, se non ci avessero spiegato che si trattava di una cerimonia funebre.
Non è possibile raccontare tutte le meraviglie che riserva Bali in un breve racconto, così come non basta andarci per qualche settimana pensando di vedere tutta l’isola, ne è la riprova che, proprio mentre stiamo scrivendo, stiamo progettando di ritornare.
Per concludere il viaggio abbiamo deciso di concederci qualche giorno di mare. Così, come consigliamo di fare  a chi ama fare immersioni o soltanto fare qualche giorno di “vita da spiaggia” dopo aver visitato Bali. A sole due ore di barca veloce, partendo dal porto di Bangsal, a nord ovest della vicina isola di Lombok, si trova un arcipelago formato da piccole isole, Gili Air, Gili Meno e Gili Trawangan, ciascuna conbellissime spiagge dalla sabbia bianca, acque trasparenti, barrieree fondali ricchi di pesci tropicali. “Gili” nella lingua locale (le popolazioni autoctone sono di origine Sasak, gruppo etnico prevalente a Lombok) significa “isola”. Danote ai sub e agli amanti del mare, le Gilioggi meta di un turismo abbastanza diffuso e non soltanto formato da amanti del mondo sommerso. Noi, in particolare, abbiamo scelto di soggiornare sull’isola di Gili Trawangan,la più grande delle tre. Come nelle altre due isole, non sono presenti mezzi a motore, quindi niente macchine e niente motorini. Oltre alle biciclette, noleggiabili privatamente, o messe a disposizione da quasi tutte le strutture turistiche dell’isola, l’unico mezzo che vedrete circolare è il cidomo, tipico carrettino trainato da piccoli cavalli o asinelli, utilizzato per il trasporto delle merci o come “taxi”. Il lato est dell’isola è quello più popolato, qui si concentrano la maggior parte delle attività di tipo turistico, strutture ricettive piccole e grandi, ristoranti, pub,bar, negozi molto caratteristici e singolari. La Costa est è ancora abbastanza selvaggia ma molto facile da visitare, meglio se muniti di una bicicletta. Intorno all’isola si trova una splendida barriera corallina e non molto lontano si trovano alcuni fra i più bei siti per immersioni della zona. Non sono passati molti anni da quando l’acqua dolce e l’elettricità erano quasi un lusso sull’isola, oggi però non manca praticamente nulla su questa piccola perla del mare di Bali. Se in molte occasioni l’abbiamo sentita descrivere come l’isola delle feste, dove tutto è permesso, un isola solo per ragazzi “festaioli”, dobbiamo dire di aver trovato un clima decisamente tranquillo, frequentata sia dai giovani che dalle famiglie, con la possibilità per tutti di poter trascorrere la propria vacanza nel modo preferito.

SBG_BOTTOM
Like it - Share it
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on TumblrPin on PinterestShare on Google+Email this to someonePrint this page

Il nostro racconto di viaggio sul magazine Lifestyle

 Racconto di Viaggio : Singapore, Bali, Isole Gili.
Pubblicato sul numero di febbraio-marzo 2012 di Lifestyle  un articolo sul racconto del nostro viaggio a Singapore, Bali e Isole Gili.
Con la promessa di pubblicare su Fotodiviaggio.net la versione “integrale”, che per ovvie necessità di spazio non è stato possibile inserire nella rivista, ringraziamo per l’opportunità il nostro amico Andrea, che salutiamo con affetto e la redazione di Lifestyle, in particolar modo Ester per la sua pazienza e disponibilità.
Like it - Share it
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on TumblrPin on PinterestShare on Google+Email this to someonePrint this page

Singapore Bali isole Gili 2011


Visualizzazione ingrandita della mappa

25 Marzo – 11 Aprile 2011

Programma di viaggio schematico (quando/dove):

VENERDI’ 25 MARZO: partenza da Milano Malpensa
SABATO 26 MARZO:ore 8 locali arrivo a Singapore (primo giorno)
DOMENICA 27 MARZO: Singapore (secondo giorno)
LUNEDI’ 28 MARZO: ore 9:30 (circa 2 ore di volo) partenza per Bali – Seminyak
MARTEDI’ 29 MARZO: Bali
MERCOLEDI’ 30 MARZO:Bali
GIOVEDI’ 31 MARZO:Bali
VENERDI’ 1 APRILE:Bali
SABATO 2 APRILE:Bali
DOMENICA 3 APRILE: Partenza per le Isole Gili
LUNEDI’ 4 APRILE: Gili
MARTEDI’ 5 APRILE: Gili
MERCOLEDI’ 6 APRILE: Gili
GIOVEDI’ 7 APRILE: Gili
VENERDI’ 8 APRILE: Gili
SABATO 9 APRILE: rientro a Bali ultima notte a Seminyak
DOMENICA 10 APRILE: partenza per Singapore
LUNEDI’ 11 APRILE: ore 8 circa  arrivo a Milano Malpensa

Like it - Share it
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on TumblrPin on PinterestShare on Google+Email this to someonePrint this page